{"id":10856,"date":"2014-02-12T11:02:51","date_gmt":"2014-02-12T10:02:51","guid":{"rendered":"https:\/\/fpc.ms-dev.it\/testimonianza\/una-picola-via-di-legno\/"},"modified":"2014-02-12T11:02:51","modified_gmt":"2014-02-12T10:02:51","slug":"una-picola-via-di-legno","status":"publish","type":"testimonianza","link":"https:\/\/www.fondazionepaolocresci.it\/sq\/testimonianza\/una-picola-via-di-legno\/","title":{"rendered":"Una picola via di legno"},"content":{"rendered":"

Una picola via di legno: La famiglia Dalle Mura<\/p>\n

Baldassare, era nato a Camiore. Un giorno del 1890, decide di emigrare all\u2019Argentina ijn compagnia della famiglia, sua moglie e 5 figli picoli, tutti maschi.<\/p>\n

Santina, la moglie, non piace il posto dove arrivarono una fredda mattina dil mese di luglio. Solo c\u2019erano alberi, solo alberi. Dicevano qui manca la verdure, la frutta, e il cielo \u00e8 troppo basso! Mancavano le montagne, le nostre montagne. La terra \u00e8 secca\u2026 La vita fu dura in quel posto al nor-est della citt\u00e0 di Cordoba. Baldassare ha la idea di tagliare gli alberi, segare il legno per fare mattoni, pero di legno. Poteva essere una idea per\u00a0 per costruire alcune vie a Buenos Aires, in quel momento di terra. Pero la distanza era lunga, circa 1000 Km. Con la aiuto della gente \u201ci gauchos\u201d fanno una ferrovia, che andava verso Buenos Aires. Lo stabilimento cresce e con il passo dil tempo, arriva un\u2019altra famiglia di Camaiore: i Bianchi, e fanno un altro stabilimento per segare il legno, dal lato opposto, attraverso la ferrovia.<\/p>\n

Con il passo dil tempo, comincia a diventare un paesino e lo chiamano Arroyito (picolo fiume). Nome attuale di questa citt\u00e0.<\/p>\n

Le due famiglie crescono, unite in amicizia, sposandosi i figli di una, con i figli dell\u2019altra.<\/p>\n

Quando il figlio pi\u00f9 picolo di Baldassare, fa 20 anni, suo papa lo manda a Camaiore per fare la leva. Non solo fare la leva per se, anche per i suoi fratelli piu grandi che erano cinque.<\/p>\n

Lisandro, arriva a Camaiore e spiega alle autorit\u00e0, suo desiderio di far fare la leva per tutti. Allo quale rispondono che non \u00e8 necessario. Solo la deve fare lui.<\/p>\n

Finita la leva, torna in Argentina, a Cordoba, Arroyito. Nessuno lo aspettava. Mancavano 5 anni\u2026.<\/p>\n

Suo pap\u00e0, contento, ringrazia alle autorit\u00e0 di Camaiore, inviando due grandi \u201ccontainers\u201d pieni di mattoni di legno!<\/p>\n

Con questi mattoni, si fa a Camaiore due vie, che nell\u2019attualit\u00e0 portano il nome : Via dalle Mura.<\/p>\n

Queste due famiglie, sono stati i fondatori della citt\u00e0 Arroyito, sono stati riconosciuto dalla camera di Commercio di Lucca, con il premio che si chiama agli \u201citaliani che hanno onorato l\u2019Italia nel mondo\u201d.<\/p>\n

Questa famiglia ha onorato Cordoba, con importanti cariche nel governo e nell\u2019Universit\u00e0.<\/p>\n

Al sur dell\u2019Argentina, a Comodoro Rivadavia, nel 1987, stata messa il nome Jos\u00e8 B. Dalle Mura, a un importante via del centro citt\u00e0.<\/p>\n

Alcuni anni fa, grazie alla Regione Toscana, due sorelle Dalle Mura, Olinda e Delia hanno potuto conoscere il paese dei suoi antenati: Camaiore (LU).\u00a0
\n\u00a0<\/p>\n

Elena Tori Rubiano<\/em><\/p>","protected":false},"featured_media":0,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"","_relevanssi_noindex_reason":"","site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}}},"class_list":["post-10856","testimonianza","type-testimonianza","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondazionepaolocresci.it\/sq\/wp-json\/wp\/v2\/testimonianza\/10856","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondazionepaolocresci.it\/sq\/wp-json\/wp\/v2\/testimonianza"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondazionepaolocresci.it\/sq\/wp-json\/wp\/v2\/types\/testimonianza"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondazionepaolocresci.it\/sq\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10856"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}