{"id":8971,"date":"2018-02-16T19:02:19","date_gmt":"2018-02-16T18:02:19","guid":{"rendered":"https:\/\/fpc.ms-dev.it\/attivita\/2016\/"},"modified":"2018-02-16T19:02:19","modified_gmt":"2018-02-16T18:02:19","slug":"2016","status":"publish","type":"attivita","link":"https:\/\/www.fondazionepaolocresci.it\/sq\/attivita\/2016\/","title":{"rendered":"2016"},"content":{"rendered":"

ATTIVIT\u00c1 SVOLTA NELL\u2019ANNO 2016 <\/strong><\/p>\n

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Museo Emigrazione Italiana on line<\/p>\n

Pubblicazione on line del libro di Paolo Cresci \u201cPartono i bastimenti\u201d, difficilmente reperibile, ma richiesto dagli studiosi. In corso di realizzazione.<\/p>\n

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Bollettino Emigrazione<\/strong><\/p>\n

Messa in rete della rivista Bollettino dell\u2019emigrazione. Il progetto si \u00e8 svolto in collaborazione con il Centro Studi Emigrazione di Roma istituto culturale della Congregazione degli Scalabriniani che conserva alcuni dei numeri del bollettino non in possesso della Fondazione.<\/p>\n

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Didattica Museale<\/p>\n

Sviluppo delle attivit\u00e0 di attivit\u00e0 di didattica museale con le scuole del territorio lucchese e delle provincie limitrofe. \u00a0Laboratori e visite guidate.<\/p>\n

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Facebook<\/strong><\/p>\n

Implementazione del profilo di FACEBOOK del MUSEO PAOLO CRESCI, con l’apertura delle pagine FONDAZIONE PAOLO CRESCI e GIOVANI ITALIANI NEL MONDO, dove vengono raccolte le foto inviateci dai giovani emigrati.<\/p>\n

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Altrove. Rivista di storia ed intercultura<\/strong><\/p>\n

Pubblicazione on line dei nn. 14 e 15.<\/p>\n

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Collana \u201cI quaderni della Fondazione\u201d<\/strong><\/p>\n

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Pubblicazione dei volumi:<\/strong><\/p>\n

M. V. Paradisi, Il vapore di Sassonia correva come il vento <\/strong>Storie di emigrazione lucchese dalle Carte della Pia Casa di Lucca.<\/p>\n

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A.Marchi, Andavano alle figure con Canova e Donatello <\/strong>I gessi di tradizione classica e rinascimentale dei figurinai lucchesi nel centro Europa tra Ottocento e Novecento.<\/p>\n

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Progetti\u00a0 in corso di svolgimento:<\/strong><\/p>\n

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Di nuovo in cammino \u2013 L\u2019emigrazione giovanile di ieri e di oggi<\/strong><\/p>\n

Il progetto, gi\u00e0 illustrato nei precedenti consigli, ha lo scopo di promuovere la conoscenza della storia dell’emigrazione specialmente fra i giovani raccogliendo e diffondendo, documenti e testimonianze. Per la valenza culturale e l’attualit\u00e0 del fenomeno emigrazione\/immigrazione giovanile, si intende promuoverne la conoscenza con eventi culturali, laboratori, prodotti audiovisivi e numeri monografici della rivista on line \u201cAltrove\u201d. Dal 2014, gli italiani emigrati sono aumentati pi\u00f9 degli immigrati residenti in Italia, ogni anno cresce il fenomeno degli italiani che emigrano tanto che il numero di questi (4.637.000) si sta avvicinando a quello degli stranieri presenti in Italia (5.014.000). Il progetto intende affrontare i temi della nuova emigrazione, che riguarda soprattutto i giovani, per studiarne aspetti sociali ed economici e raccogliere testimonianze, sia come documentazione storica, che per laboratori e materiale multimediale interattivo usufruibile all\u2019interno del museo, destinati agli studenti delle scuole superiori e under 35, volti a sviluppare la consapevolezza delle dinamiche sociali legate alla mobilit\u00e0, focalizzandone opportunit\u00e0 e criticit\u00e0.<\/p>\n

Il progetto sta creando una rete anche mediante social network per la raccolta testimonianze di giovani italiani trasferitisi all\u2019estero per motivi di studio o di lavoro finalizzata alla realizzazione di un data-base di informazioni sulle opportunit\u00e0 esistenti, ma soprattutto di un report sugli aspetti psicologici alla base della scelta di andare all\u2019estero, sulle difficolt\u00e0 incontrate, sulle dinamiche di inserimento e i meccanismi di assimilazione culturale. Il progetto in corso di svolgimento prevede la raccolta di interviste ai giovani all\u2019estero in cui raccontano la propria esperienza, offrendo anche strumenti per agevolare chi, come loro, ha deciso di affrontare questa nuova esperienza di vita.<\/p>\n

Il materiale, opportunamente schedato, servir\u00e0 a realizzare un data-base articolato in base ad aree territoriali e di tipologia di richieste da mettere a disposizione dei giovani. Dette interviste costituiranno un importante documento sull\u2019emigrazione attuale, destinato ad arricchire l\u2019archivio storico della Fondazione.<\/p>\n

La raccolta di testimonianze di giovani italiani all\u2019estero, sar\u00e0 pubblicata sul sito www.emigrazioneitaliana.org<\/a> e utilizzata per un cortometraggio da diffondere nelle scuole e che mettere a disposizione di associazioni di volontariato, operatori nel settore giovanile, ecc.<\/p>\n

Tale progetto \u00e8 stato finanziato dalla Regione Toscana, nell\u2019ambito del Piano Integrato della Cultura 2016.<\/p>\n

Ad oggi sono stare realizzate oltre 30 interviste a giovani italiani nei seguenti paesi: Stati Uniti, Canada, Germania, Inghilterra, Estonia, Australia, che si aggiungono a quelle di cui \u00e8 in corso la realizzazione in Italia.<\/p>\n

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Zeffirino Poli e il film \u201cPoli\u2019s Wonderland<\/strong><\/p>\n

Zefferino Poli, in America conosciuto come Sylvester Zefferino Poli, \u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti e dimenticati pionieri del cinema americano. Poli nasce nel 1858 a Bolognana nel Comune di Gallicano, poi si trasferisce a Piano di Coreglia con tutta la famiglia. In cerca di fortuna, emigra in America come figurinaio e alla fine dell\u2019Ottocento approda a New York. I primi anni di vita americana furono terribili ma presto per\u00f2 la sua fortuna mut\u00f2. La giovane moglie le sugger\u00ec di abbandonare l\u2019attivit\u00e0 di venditore ambulante e di esporre in vetrina le statuine di gesso. Inoltre lo convinse a cambiare produzione, non pi\u00f9 i soliti gatti ma personaggi celebri ancora viventi o soggetti che dessero maggiormente l\u2019idea dell\u2019arte. Fu un grande successo e nel 1892 Poli si trasferisce a New Haven, in Connecticut, e qui apre il Poli\u2019s Wonderland. E\u2019 il suo primo teatro, ma c\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9. E\u2019 uno di quei locali, molto diffusi all\u2019epoca nominati movie palace (quei cinema giganteschi con oltre 2000 posi molto tipici negli anni \u201920\/\u201930 in America), che ospita gli spettacoli pi\u00f9 disparati. Poli \u00e8 uno dei primi in America \u2013 e quindi nel mondo- a capire che il cinema sarebbe diventata l\u2019arte del Novecento, e che i lavoratori delle fabbriche avevano bisogno di distrarsi dal pesante lavoro della catena di montaggio. In pochi anni, costruisce un impero che conta pi\u00f9 di cento cinema. Oggi questi cinema non esistono pi\u00f9. Uno dei pochi rimasi in piedi \u00e8 il Majestic Theater di Bridgeport, una citt\u00e0 industriale in crisi, a pochi chilometri da New Haven. Abbandonato da decenni, ma rimasto miracolosamente intatto, il Majestic conserva ancora lo splendore della Bella Epoque. Un fatto che non \u00e8 passato inosservato a un gruppo di cittadini che sogna di recuperare questa preziosa architettura e riaprirla al pubblico.<\/p>\n

Luca Perei, Isaak J. Liptzin e Valerio Ciriaci, giovani studiosi dell\u2019emigrazione italiana, in particolare dei figurinai hanno riscoperto la storia di Zefferino Poli ed hanno deciso di trasformarla in un film, Poli\u2019s Wonderland, in collaborazione con il Comune di Coreglia, il Museo delle Figurina di Gesso e dell\u2019Emigrazione. Tale collaborazione \u00e8 estesa al \u201cLucca Film Festival\u201d e alla Fondazione Paolo Cresci per il suo ruolo di supporto storico e\u00a0 tecnico.<\/p>\n

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Progetti\u00a0 svolti:<\/strong><\/p>\n

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5 Febbraio – Parigi Teatro New Morning<\/p>\n

Lo spettacolo MIGRANTS al teatro New Morning di Parigi<\/strong><\/p>\n

Musiche ed esecuzione al piano solo di Nicola Sergio, artista e composito recalabrese, narratore Atiq Rahimi, allestimento e regia di Nino Cannat\u00e0, \u00a0Consulenza scientifica e materiali d’archivio della Fondazione \u201cPaolo Cresci\u201d per la storia dell\u2019emigrazione italiana di Lucca.<\/p>\n

\u201cMigrants\u201d \u00e8 uno spettacolo teatrale sui temi dell\u2019emigrazione \u2013 immigrazione <\/strong>\u00a0che ha debuttato all\u2019apertura del Roccella Jazz Festival il 26 dicembre 2014, si articola sull\u2019interazione di pi\u00f9 linguaggi artistici e ha una componente di improvvisazione alla “maniera del jazz”, nell’esecuzione della musica, nella gestione live della video-proiezione cos\u00ec come nel testo, per cui ogni recita \u00e8 un’esperienza sempre diversa e unica.\u00a0 Il progetto, sviluppato dall\u2019associazione Lyiriks, con la collaborazione di diverse realt\u00e0 culturali vanta la collaborazione dell\u2019Associazione Libera di don Ciotti.\u00a0 Si \u00e8 avvalso di materiali d\u2019archivio della nostra Fondazione. La musica, eseguita al piano dal compositore di fama internazionale Nicola Sergio scritta appositamente per il progetto, \u00e8 ispirata da ricerche, notizie ed esperienze di migranti e sar\u00e0 raccolta nel disco dal titolo “Migrants”.<\/p>\n

L\u2019allestimento scenografico e la video proiezione sono realizzati dal regista scenografo Nino Cannat\u00e0 con immagini, documenti storici, parole e messaggi significativi in diverse lingue<\/p>\n

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Marzo 2016<\/p>\n

La Fondazione Cresci \u00e8 stata individuata come soggetto capofila dei musei della provincia di Lucca per il progetto della Regione Toscana, Piano Integrato della Cultura 2016<\/strong>. Il progetto elaborato dalla Fondazione e dalla Provincia di Lucca per un importo di \u20ac 129.000,00 prevede azioni di adeguamento tecnico funzionale delle varie strutture museali al fine del raggiungimento degli standard previsti per il loro riconoscimento come musei di interesse regionale.<\/p>\n

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6 aprile \u2013 Lucca Complesso di San Micheletto<\/p>\n

Presentazione del documentario <\/strong>\u201cRevelstoke, un bacio nel vento\u201d di Nicola Moruzzi <\/strong>nell\u2019ambito di\u00a0 Lucca Film Festival e EuropaCinema 2016 realizzato in collaborazione con Fondazione Paolo Cresci per la storia dell\u2019emigrazione italiana.<\/p>\n

\u00a0Il film racconta il viaggio in Canada del regista sulle tracce del bisnonno Angelo, emigrato nel 1913 e morto in un incidente sul lavoro durante la costruzione del tunnel pi\u00f9 lungo del Nord America. Grazie al ritrovamento delle lettere scritte alla moglie, ai documenti rinvenuti in Canada e ai filmati di repertorio, l\u2019odissea di Angelo torna alla luce, ricordandoci ancora una volta il coraggio dei migranti partiti dal nostro paese.<\/p>\n

Vincitore del in concorso al Festival Internazionale di Documentari \u201cVisioni dal Mondo\u201d di Milano, dicembre 2012,\u00a0 il documentario \u00e8 entrato nella cinquina finalista ai David di Donatello, sezione documentari di lungometraggio.<\/p>\n

Hanno introdotto il film: Leonardo Baraldi \u2013 Produttore \u00a0\u201cSchicchera Production\u201d, Ave Marchi della Fondazione Paolo Cresci, Pietro Luigi Biagioni \u2013 Direttore della Fondazione Paolo Cresci, Nicola Borrelli ha presieduto la manifestazione<\/p>\n

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14 Maggio \u00a0– 6 giugno – Lucca Palazzo Ducale<\/p>\n

AMICO MUSEO 2016 <\/strong><\/p>\n

Partecipazione alle iniziative di valorizzazione e divulgazione dei musei toscani .<\/p>\n

La notte dei Musei : presentazione del libro di M.V. Paradisi, Il vapore di Sassonia correva come il vento<\/strong> Storie di emigrazione lucchese dalle Carte della Pia Casa di Lucca..<\/p>\n

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Giugno \u2013 Lucca Palazzo ducale<\/p>\n

Stipula della convenzione con la Provincia di Lucca per la gestione e valorizzazione congiunta dei musei di Palazzo ducale<\/strong>: Museo del Risorgimento e Museo Paolo Cresci per la storia dell\u2019emigrazione italiana.<\/p>\n

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10 Giugno \u2013 Lucca Palazzo Ducale<\/p>\n

Presentazione del Saggio: \u201cFuga e Ritorno di un Popolo\u201d La Calabria del Nord-Est 1799-2012\u201d di Francesco Filareto <\/strong><\/p>\n

Interventi di: Cataldo De Gaudio,Presidente del Centro Studi e Ricerche Calabresi<\/p>\n

Tommaso Greco, Professore Ordinario Filosofia del Diritto all\u2019 Universit\u00e0 di Pisa<\/p>\n

Pietro Luigi Biagioni, Direttore Fondazione Cresci<\/p>\n

Ilaria Del Bianco,Presidente Associazione Lucchesi nel Mondo<\/p>\n

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1 luglio – Castelnuovo Garfagnana Piazza Umberto I<\/p>\n

L\u2019Unione Comuni Garfagnana \u2013 in collaborazione con il Parco Nazionale dell\u2019Appennino Tosco Emiliano, la Fundacion Internacional Astor Piazzolla, la Fondazione Paolo Cresci, il Comune di Villa Collemandina e di Castelnuovo di Garfagnana,- ha promosso un evento dedicato al Tango, nell\u2019ambito della rassegna International Academy of Music 2016<\/p>\n

Serata dedicata ad Astor Piazzolla<\/strong><\/p>\n

Il progetto del Garfagnana Tango Festival promosso dal Parco nel Mondo si \u00e8 arricchito per l\u2019estate 2016 di un nuovo appuntamento: il concerto del gruppo musicale Amores Tangos<\/p>\n

Lo stretto legame con la realt\u00e0 Marplatense ha consentito di intercettare un\u2019occasione significativa per l\u2019ulteriore sviluppo di qualit\u00e0 del progetto, la tourn\u00e9e in Europa del Quartetto degli Amores Tangos. \u00a0E\u2019 stata attivata la collaborazione con \u00a0Scuola Civica di Musica di Castelnuovo di Garfagnana e collaborazione per gli aspetti musicali e con la Fondazione Paolo Cresci per la ricerca storica sugli aspetti connessi all\u2019emigrazione.<\/p>\n

L\u2019iniziativa \u00e8 stata inserita nella programmazione delle attivit\u00e0 del Summer Music Festival della International Academy of Music in Castelnuovo di Garfagnana (27 giugno \u2013 8 luglio).<\/p>\n

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2 luglio – Villa Collemandina \u00a0<\/p>\n

Allestimento della mostra \u201cOMAGGIO DELLA GARFAGNANA AD ASTOR PIAZZOLLA\u201d a<\/strong> cura della Fondazione Paolo Cresci<\/p>\n

Le origini pugliesi di Vicente, il padre di Astor Piazzolla sono conosciute da sempre. Recentemente indagini hanno documentato che i nonni materni nel 1888 partono per l\u2019Argentina da Massa Sassorosso, frazione di Villa Collemandina. Negli archivi della parrocchia e dell\u2019ufficio anagrafe comunale sono stati ritrovati i certificati di matrimonio di Clelia Bertolami e Luigi Manetti, i genitori di Assunta. I due giovani sposi\u00a0 emigrano in Argentina, raggiungendo i parenti che risiedono a Mar del Plata. Qui Luigi inizia a lavorare in un\u2019azienda agricola poi, assieme ad altri, acquista un vasto appezzamento di terra ai bordi della citt\u00e0 dove coltivano piante e ortaggi. La storia della famiglia e del musicista \u00e8 raccontata nella mostra, che riproduce documenti e fotografie appartenenti o raccolte dalla Fondazione Paolo Cresci.<\/p>\n

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23 Luglio al 7 Agosto – Castelnuovo Garfagnana Fortezza di Montalfonso<\/p>\n

Mostra POPOLI IN MOVIMENTO \u2013 OGGI COME IERI<\/strong> foto di Francesco Malavolta e archivio della Fondazione Paolo Cresci A Castelnuovo di Garfagnana nell\u2019ambito della rassegna , GARFAGNANA FOTOGRAFIA<\/strong>, festival organizzato dal Circolo Fotocine Garfagnana, con la collaborazione della Fondazione Paolo Cresci per la storia dell\u2019emigrazione italiana.<\/p>\n

Il tema dei popoli in movimento e dei migranti \u00e8 affrontato con la mostra che abbina alle foto di oggi<\/strong> di Francesco Malavolta, immagini dell\u2019emigrazione italiana di inizio \u2018900 della Fondazione Paolo Cresci<\/strong> e copertine storiche della Domenica del Corriere. \u00a0Francesco Malavolta \u00e8 un fotogiornalista che dal 1994 collabora con agenzie fotografiche nazionali ed internazionali, con organizzazioni umanitarie quali l’UNHCR e l’OIM. Dal 2011 documenta quel che accade alle frontiere europee per conto dell’Agenzia dell’Unione Europea Frontex lungo i confini marittimi e terrestri del continente. Da subito concentra i suoi lavori quasi totalmente sulle frontiere e di conseguenza sui flussi migratori dei popoli, in particolare via mare. La sua esperienza in questo settore risale all’inizio degli anni Novanta, ai tempi del grande esodo di persone provenienti dall’Albania.. Fine ultimo del suo lavoro \u00e8 raccontare storie tramite immagini di semplice lettura. Tra i principali committenti dei suoi lavori si annoverano: Associated Press, Comunit\u00e0 Europea, Agenzia Frontex, OIM (International Organization for Migration), UNHCR.<\/p>\n

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10 Settembre \u2013 Lucca Palazzo Ducale\u00a0<\/p>\n

NOTTE BIANCA<\/p>\n

Alle ore 21,00, nel Giardino del Museo Paolo Cresci i Musei di Palazzo Ducale hanno presentano lo spettacolo: In viaggio verso una vita nuova vita: Tra Ottocento e Novecento: musica, recital, immagini e documenti del Risorgimento e dell\u2019emigrazione italiana<\/strong> di Vera Giagoni<\/p>\n

Musiche inedite e brani della letteratura del Risorgimento e dell\u2019 emigrazione<\/p>\n

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Ottobre<\/p>\n

Reperimento del blocco di marmo per la realizzazione del monumento ad Astor Piazzolla<\/strong> a cura dell\u2019associazione Casa latino americana<\/em> di Viareggio che sorger\u00e0 nel giardino antistante la porta San Pietro di Lucca<\/p>\n

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19 Novembre \u2013 Lucca Museo Paolo Cresci<\/p>\n

Allestimento della raccolta di gessi nel Museo Paolo Cresci e presentazione del volume \u201cAndavano alle figure con Canova e Donatello <\/strong>I gessi di tradizione classica e rinascimentale dei figurinai lucchesi nel centro Europa tra Ottocento e Novecento\u201d di Ave Marchi<\/p>\n

La ditta Toskanischen Industrie,<\/em> costituita da Archimede Nannetti con i soci Marchi e Mariani di Bagni di Lucca alla fine del secolo XIX, cos\u00ec come quella di Felice Martinelli \u201cFelix Martinelli & co Kunst-Anstalt<\/em>\u201d costituirono fiorente attivit\u00e0 di formatori di statue, elementi decorativi e suppellettili di gesso a Monaco di Baviera. La loro produzione, che ebbe come riferimenti culturali il Quattrocento e il Cinquecento fiorentino, riscosse un grande successo fra la colta borghesia bavarese. L\u2019attivit\u00e0 continu\u00f2 fino ai primi decenni del secolo XX quando i protagonisti di queste importanti vicende commerciali ed allo stesso tempo artistiche ritornarono in patria. \u00a0I campionari, i cataloghi, le foto ed altri importanti documenti di questa attivit\u00e0 confluirono nella raccolta Nannetti \u2013 Vincenti eredi di queste dinastie; grazie alla generosit\u00e0 dei depositari di questa raccolta la Fondazione Cresci si arricchisce di questo importante patrimonio che testimonia la creativit\u00e0 e l\u2019intraprendenza dei figurinai lucchese.<\/p>\n

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21 Novembre- Lucca Complesso di San Francesco<\/p>\n

Firma della convenzione di collaborazione con la Scuola di Alti Studi I.M.T. <\/strong><\/p>\n

Con la stipula della convenzione si intende stabilire un rapporto di collaborazione per la realizzazione di iniziative di comune interesse nel settore della ricerca scientifica e della raccolta di testimonianze sul fenomeno delle migrazioni, la conservazione della memoria degli eventi per stimolare una riflessione su di essi al fine di meglio comprendere le dinamiche in atto sulla mobilit\u00e0 e sul multiculturalismo con i loro risvolti sociali ed economici, in particolare l\u2019attivit\u00e0 riguarder\u00e0:<\/p>\n