www.emigrazioneitaliana.org<\/a> e utilizzata per un cortometraggio da diffondere nelle scuole e che mettere a disposizione di associazioni di volontariato, operatori nel settore giovanile, ecc.<\/p>\nTale progetto \u00e8 stato finanziato dalla Regione Toscana, nell\u2019ambito del Piano Integrato della Cultura 2016.<\/p>\n
Ad oggi sono stare realizzate oltre 30 interviste a giovani italiani nei seguenti paesi: Stati Uniti, Canada, Germania, Inghilterra, Estonia, Australia, che si aggiungono a quelle di cui \u00e8 in corso la realizzazione in Italia.<\/p>\n
\u00a0<\/p>\n
Zeffirino Poli e il film \u201cPoli\u2019s Wonderland<\/strong><\/p>\nZefferino Poli, in America conosciuto come Sylvester Zefferino Poli, \u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti e dimenticati pionieri del cinema americano. Poli nasce nel 1858 a Bolognana nel Comune di Gallicano, poi si trasferisce a Piano di Coreglia con tutta la famiglia. In cerca di fortuna, emigra in America come figurinaio e alla fine dell\u2019Ottocento approda a New York. I primi anni di vita americana furono terribili ma presto per\u00f2 la sua fortuna mut\u00f2. La giovane moglie le sugger\u00ec di abbandonare l\u2019attivit\u00e0 di venditore ambulante e di esporre in vetrina le statuine di gesso. Inoltre lo convinse a cambiare produzione, non pi\u00f9 i soliti gatti ma personaggi celebri ancora viventi o soggetti che dessero maggiormente l\u2019idea dell\u2019arte. Fu un grande successo e nel 1892 Poli si trasferisce a New Haven, in Connecticut, e qui apre il Poli\u2019s Wonderland. E\u2019 il suo primo teatro, ma c\u2019\u00e8 molto di pi\u00f9. E\u2019 uno di quei locali, molto diffusi all\u2019epoca nominati movie palace (quei cinema giganteschi con oltre 2000 posi molto tipici negli anni \u201920\/\u201930 in America), che ospita gli spettacoli pi\u00f9 disparati. Poli \u00e8 uno dei primi in America \u2013 e quindi nel mondo- a capire che il cinema sarebbe diventata l\u2019arte del Novecento, e che i lavoratori delle fabbriche avevano bisogno di distrarsi dal pesante lavoro della catena di montaggio. In pochi anni, costruisce un impero che conta pi\u00f9 di cento cinema. Oggi questi cinema non esistono pi\u00f9. Uno dei pochi rimasi in piedi \u00e8 il Majestic Theater di Bridgeport, una citt\u00e0 industriale in crisi, a pochi chilometri da New Haven. Abbandonato da decenni, ma rimasto miracolosamente intatto, il Majestic conserva ancora lo splendore della Bella Epoque. Un fatto che non \u00e8 passato inosservato a un gruppo di cittadini che sogna di recuperare questa preziosa architettura e riaprirla al pubblico.<\/p>\n
Luca Perei, Isaak J. Liptzin e Valerio Ciriaci, giovani studiosi dell\u2019emigrazione italiana, in particolare dei figurinai hanno riscoperto la storia di Zefferino Poli ed hanno deciso di trasformarla in un film, Poli\u2019s Wonderland, in collaborazione con il Comune di Coreglia, il Museo delle Figurina di Gesso e dell\u2019Emigrazione. Tale collaborazione \u00e8 estesa al \u201cLucca Film Festival\u201d e alla Fondazione Paolo Cresci per il suo ruolo di supporto storico e\u00a0 tecnico.<\/p>\n
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Progetti\u00a0 svolti:<\/strong><\/p>\n\u00a0<\/p>\n
5 Febbraio – Parigi Teatro New Morning<\/p>\n
Lo spettacolo MIGRANTS al teatro New Morning di Parigi<\/strong><\/p>\nMusiche ed esecuzione al piano solo di Nicola Sergio, artista e composito recalabrese, narratore Atiq Rahimi, allestimento e regia di Nino Cannat\u00e0, \u00a0Consulenza scientifica e materiali d’archivio della Fondazione \u201cPaolo Cresci\u201d per la storia dell\u2019emigrazione italiana di Lucca.<\/p>\n
\u201cMigrants\u201d \u00e8 uno spettacolo teatrale sui temi dell\u2019emigrazione \u2013 immigrazione <\/strong>\u00a0che ha debuttato all\u2019apertura del Roccella Jazz Festival il 26 dicembre 2014, si articola sull\u2019interazione di pi\u00f9 linguaggi artistici e ha una componente di improvvisazione alla “maniera del jazz”, nell’esecuzione della musica, nella gestione live della video-proiezione cos\u00ec come nel testo, per cui ogni recita \u00e8 un’esperienza sempre diversa e unica.\u00a0 Il progetto, sviluppato dall\u2019associazione Lyiriks, con la collaborazione di diverse realt\u00e0 culturali vanta la collaborazione dell\u2019Associazione Libera di don Ciotti.\u00a0 Si \u00e8 avvalso di materiali d\u2019archivio della nostra Fondazione. La musica, eseguita al piano dal compositore di fama internazionale Nicola Sergio scritta appositamente per il progetto, \u00e8 ispirata da ricerche, notizie ed esperienze di migranti e sar\u00e0 raccolta nel disco dal titolo “Migrants”.<\/p>\nL\u2019allestimento scenografico e la video proiezione sono realizzati dal regista scenografo Nino Cannat\u00e0 con immagini, documenti storici, parole e messaggi significativi in diverse lingue<\/p>\n
\u00a0<\/p>\n
Marzo 2016<\/p>\n
La Fondazione Cresci \u00e8 stata individuata come soggetto capofila dei musei della provincia di Lucca per il progetto della Regione Toscana, Piano Integrato della Cultura 2016<\/strong>. Il progetto elaborato dalla Fondazione e dalla Provincia di Lucca per un importo di \u20ac 129.000,00 prevede azioni di adeguamento tecnico funzionale delle varie strutture museali al fine del raggiungimento degli standard previsti per il loro riconoscimento come musei di interesse regionale.<\/p>\n\u00a0<\/p>\n
6 aprile \u2013 Lucca Complesso di San Micheletto<\/p>\n
Presentazione del documentario <\/strong>\u201cRevelstoke, un bacio nel vento\u201d di Nicola Moruzzi <\/strong>nell\u2019ambito di\u00a0 Lucca Film Festival e EuropaCinema 2016 realizzato in collaborazione con Fondazione Paolo Cresci per la storia dell\u2019emigrazione italiana.<\/p>\n\u00a0Il film racconta il viaggio in Canada del regista sulle tracce del bisnonno Angelo, emigrato nel 1913 e morto in un incidente sul lavoro durante la costruzione del tunnel pi\u00f9 lungo del Nord America. Grazie al ritrovamento delle lettere scritte alla moglie, ai documenti rinvenuti in Canada e ai filmati di repertorio, l\u2019odissea di Angelo torna alla luce, ricordandoci ancora una volta il coraggio dei migranti partiti dal nostro paese.<\/p>\n
Vincitore del in concorso al Festival Internazionale di Documentari \u201cVisioni dal Mondo\u201d di Milano, dicembre 2012,\u00a0 il documentario \u00e8 entrato nella cinquina finalista ai David di Donatello, sezione documentari di lungometraggio.<\/p>\n
Hanno introdotto il film: Leonardo Baraldi \u2013 Produttore \u00a0\u201cSchicchera Production\u201d, Ave Marchi della Fondazione Paolo Cresci, Pietro Luigi Biagioni \u2013 Direttore della Fondazione Paolo Cresci, Nicola Borrelli ha presieduto la manifestazione<\/p>\n
\u00a0<\/p>\n
14 Maggio \u00a0– 6 giugno – Lucca Palazzo Ducale<\/p>\n
AMICO MUSEO 2016 <\/strong><\/p>\nPartecipazione alle iniziative di valorizzazione e divulgazione dei musei toscani .<\/p>\n
La notte dei Musei : presentazione del libro di M.V. Paradisi, Il vapore di Sassonia correva come il vento<\/strong> Storie di emigrazione lucchese dalle Carte della Pia Casa di Lucca..<\/p>\n\u00a0<\/p>\n
Giugno \u2013 Lucca Palazzo ducale<\/p>\n
Stipula della convenzione con la Provincia di Lucca per la gestione e valorizzazione congiunta dei musei di Palazzo ducale<\/strong>: Museo del Risorgimento e Museo Paolo Cresci per la storia dell\u2019emigrazione italiana.<\/p>\n\u00a0<\/p>\n
10 Giugno \u2013 Lucca Palazzo Ducale<\/p>\n
Presentazione del Saggio: \u201cFuga e Ritorno di un Popolo\u201d La Calabria del Nord-Est 1799-2012\u201d di Francesco Filareto <\/strong><\/p>\nInterventi di: Cataldo De Gaudio,Presidente del Centro Studi e Ricerche Calabresi<\/p>\n
Tommaso Greco, Professore Ordinario Filosofia del Diritto all\u2019 Universit\u00e0 di Pisa<\/p>\n
Pietro Luigi Biagioni, Direttore Fondazione Cresci<\/p>\n
Ilaria Del Bianco,Presidente Associazione Lucchesi nel Mondo<\/p>\n
\u00a0<\/p>\n
1 luglio – Castelnuovo Garfagnana Piazza Umberto I<\/p>\n
L\u2019Unione Comuni Garfagnana \u2013 in collaborazione con il Parco Nazionale dell\u2019Appennino Tosco Emiliano, la Fundacion Internacional Astor Piazzolla, la Fondazione Paolo Cresci, il Comune di Villa Collemandina e di Castelnuovo di Garfagnana,- ha promosso un evento dedicato al Tango, nell\u2019ambito della rassegna International Academy of Music 2016<\/p>\n
Serata dedicata ad Astor Piazzolla<\/strong><\/p>\nIl progetto del Garfagnana Tango Festival promosso dal Parco nel Mondo si \u00e8 arricchito per l\u2019estate 2016 di un nuovo appuntamento: il concerto del gruppo musicale Amores Tangos<\/p>\n
Lo stretto legame con la realt\u00e0 Marplatense ha consentito di intercettare un\u2019occasione significativa per l\u2019ulteriore sviluppo di qualit\u00e0 del progetto, la tourn\u00e9e in Europa del Quartetto degli Amores Tangos. \u00a0E\u2019 stata attivata la collaborazione con \u00a0Scuola Civica di Musica di Castelnuovo di Garfagnana e collaborazione per gli aspetti musicali e con la Fondazione Paolo Cresci per la ricerca storica sugli aspetti connessi all\u2019emigrazione.<\/p>\n
L\u2019iniziativa \u00e8 stata inserita nella programmazione delle attivit\u00e0 del Summer Music Festival della International Academy of Music in Castelnuovo di Garfagnana (27 giugno \u2013 8 luglio).<\/p>\n
\u00a0<\/p>\n
2 luglio – Villa Collemandina \u00a0<\/p>\n
Allestimento della mostra \u201cOMAGGIO DELLA GARFAGNANA AD ASTOR PIAZZOLLA\u201d a<\/strong> cura della Fondazione Paolo Cresci<\/p>\nLe origini pugliesi di Vicente, il padre di Astor Piazzolla sono conosciute da sempre. Recentemente indagini hanno documentato che i nonni materni nel 1888 partono per l\u2019Argentina da Massa Sassorosso, frazione di Villa Collemandina. Negli archivi della parrocchia e dell\u2019ufficio anagrafe comunale sono stati ritrovati i certificati di matrimonio di Clelia Bertolami e Luigi Manetti, i genitori di Assunta. I due giovani sposi\u00a0 emigrano in Argentina, raggiungendo i parenti che risiedono a Mar del Plata. Qui Luigi inizia a lavorare in un\u2019azienda agricola poi, assieme ad altri, acquista un vasto appezzamento di terra ai bordi della citt\u00e0 dove coltivano piante e ortaggi. La storia della famiglia e del musicista \u00e8 raccontata nella mostra, che riproduce documenti e fotografie appartenenti o raccolte dalla Fondazione Paolo Cresci.<\/p>\n
\u00a0<\/p>\n
23 Luglio al 7 Agosto – Castelnuovo Garfagnana Fortezza di Montalfonso<\/p>\n
Mostra POPOLI IN MOVIMENTO \u2013 OGGI COME IERI<\/strong> foto di Francesco Malavolta e archivio della Fondazione Paolo Cresci A Castelnuovo di Garfagnana nell\u2019ambito della rassegna , GARFAGNANA FOTOGRAFIA<\/strong>, festival organizzato dal Circolo Fotocine Garfagnana, con la collaborazione della Fondazione Paolo Cresci per la storia dell\u2019emigrazione italiana.<\/p>\nIl tema dei popoli in movimento e dei migranti \u00e8 affrontato con la mostra che abbina alle foto di oggi<\/strong> di Francesco Malavolta, immagini dell\u2019emigrazione italiana di inizio \u2018900 della Fondazione Paolo Cresci<\/strong> e copertine storiche della Domenica del Corriere. \u00a0Francesco Malavolta \u00e8 un fotogiornalista che dal 1994 collabora con agenzie fotografiche nazionali ed internazionali, con organizzazioni umanitarie quali l’UNHCR e l’OIM. Dal 2011 documenta quel che accade alle frontiere europee per conto dell’Agenzia dell’Unione Europea Frontex lungo i confini marittimi e terrestri del continente. Da subito concentra i suoi lavori quasi totalmente sulle frontiere e di conseguenza sui flussi migratori dei popoli, in particolare via mare. La sua esperienza in questo settore risale all’inizio degli anni Novanta, ai tempi del grande esodo di persone provenienti dall’Albania.. Fine ultimo del suo lavoro \u00e8 raccontare storie tramite immagini di semplice lettura. Tra i principali committenti dei suoi lavori si annoverano: Associated Press, Comunit\u00e0 Europea, Agenzia Frontex, OIM (International Organization for Migration), UNHCR.<\/p>\n\u00a0<\/p>\n
10 Settembre \u2013 Lucca Palazzo Ducale\u00a0<\/p>\n
NOTTE BIANCA<\/p>\n
Alle ore 21,00, nel Giardino del Museo Paolo Cresci i Musei di Palazzo Ducale hanno presentano lo spettacolo: In viaggio verso una vita nuova vita: Tra Ottocento e Novecento: musica, recital, immagini e documenti del Risorgimento e dell\u2019emigrazione italiana<\/strong> di Vera Giagoni<\/p>\nMusiche inedite e brani della letteratura del Risorgimento e dell\u2019 emigrazione<\/p>\n
\u00a0<\/p>\n
Ottobre<\/p>\n
Reperimento del blocco di marmo per la realizzazione del monumento ad Astor Piazzolla<\/strong> a cura dell\u2019associazione Casa latino americana<\/em> di Viareggio che sorger\u00e0 nel giardino antistante la porta San Pietro di Lucca<\/p>\n\u00a0<\/p>\n
19 Novembre \u2013 Lucca Museo Paolo Cresci<\/p>\n
Allestimento della raccolta di gessi nel Museo Paolo Cresci e presentazione del volume \u201cAndavano alle figure con Canova e Donatello <\/strong>I gessi di tradizione classica e rinascimentale dei figurinai lucchesi nel centro Europa tra Ottocento e Novecento\u201d di Ave Marchi<\/p>\nLa ditta Toskanischen Industrie,<\/em> costituita da Archimede Nannetti con i soci Marchi e Mariani di Bagni di Lucca alla fine del secolo XIX, cos\u00ec come quella di Felice Martinelli \u201cFelix Martinelli & co Kunst-Anstalt<\/em>\u201d costituirono fiorente attivit\u00e0 di formatori di statue, elementi decorativi e suppellettili di gesso a Monaco di Baviera. La loro produzione, che ebbe come riferimenti culturali il Quattrocento e il Cinquecento fiorentino, riscosse un grande successo fra la colta borghesia bavarese. L\u2019attivit\u00e0 continu\u00f2 fino ai primi decenni del secolo XX quando i protagonisti di queste importanti vicende commerciali ed allo stesso tempo artistiche ritornarono in patria. \u00a0I campionari, i cataloghi, le foto ed altri importanti documenti di questa attivit\u00e0 confluirono nella raccolta Nannetti \u2013 Vincenti eredi di queste dinastie; grazie alla generosit\u00e0 dei depositari di questa raccolta la Fondazione Cresci si arricchisce di questo importante patrimonio che testimonia la creativit\u00e0 e l\u2019intraprendenza dei figurinai lucchese.<\/p>\n\u00a0<\/p>\n
21 Novembre- Lucca Complesso di San Francesco<\/p>\n
Firma della convenzione di collaborazione con la Scuola di Alti Studi I.M.T. <\/strong><\/p>\nCon la stipula della convenzione si intende stabilire un rapporto di collaborazione per la realizzazione di iniziative di comune interesse nel settore della ricerca scientifica e della raccolta di testimonianze sul fenomeno delle migrazioni, la conservazione della memoria degli eventi per stimolare una riflessione su di essi al fine di meglio comprendere le dinamiche in atto sulla mobilit\u00e0 e sul multiculturalismo con i loro risvolti sociali ed economici, in particolare l\u2019attivit\u00e0 riguarder\u00e0:<\/p>\n
\n- Organizzazione di seminari di interesse generale, aperti al pubblico, con tematiche scelte dalle parti e svolti da docenti e ricercatori di IMT o da docenti esterni esperti in materia invitati a cura delle parti.<\/li>\n
- Collaborazione tra la Fondazione e gli allievi di IMT, con la previsione di iniziative congiunte volte a un proficuo scambio di know how tecnico e scientifico.<\/li>\n
- Attivazione di progetti condivisi di ricerca sui temi delle migrazioni<\/li>\n
- Organizzazione di eventi pubblici, mostre, conferenze, pubblicazioni, ecc., volti a diffondere la conoscenza delle tematiche oggetto della presente convenzione ed i risultati del lavoro e delle attivit\u00e0 di interesse comune svolti.<\/li>\n
- Attivazione di tirocini e stage formativi.<\/li>\n<\/ul>\n
\u00a0<\/p>\n
21 -28 novembre \u2013 Lucca Complesso Monumentale di San Francesco<\/p>\n
Allestimento MOSTRA \u201c100 di sapori Toscani nel mondo\u201d <\/strong><\/p>\nCommissionata dal Consiglio dei Toscani all\u2019estero della Regione Toscana, la mostra presenta la storia della ristorazione toscana nel mondo a partire dalle origini pionieristiche dei ristoranti dei nostri emigranti fino alle pi\u00f9 moderne e raffinate forme di gastronomia e ristorazione che ci hanno reso famosi e nel mondo e orgogliosi dei nostri prodotti diffusi come carattere distintivo della Toscana: olio e vino.<\/p>\n
Verr\u00e0 allestita nei chiostri del complesso monumentale di San Francesco in occasione della firma della convenzione di collaborazione fra Fondazione Cresci e la Scuola di Alti Studi I.M.T. per l\u2019inizio dell\u2019 anno accademico 2106-2017<\/p>\n
\u00a0<\/p>\n
23 novembre \u2013 3 dicembre \u2013 Roma \u00a0Senato della Repubblica<\/p>\n
Comitato per le questioni degli italiani all’estero \u2013 Roma 23 NOVEMBRE – 2 DICEMBRE 2016<\/p>\n
Rassegna di manifestazioni: MIGRAZIONI: DA MARCINELLE A LAMPEDUSA “CAPIRE LA NOSTRA STORIA PER GUARDARE AL FUTURO”<\/p>\n
Mostra\u00a0 POPOLI IN MOVIMENTO \u2013 OGGI COME IERI<\/strong> foto di Francesco Malvolta e archivio della Fondazione Paolo Cresci in collaborazione col Circolo Fotocine Garfagnana.\u00a0 Il tema dei popoli in movimento e dei migranti sar\u00e0 affrontato con una mostra che abbina alle foto di oggi<\/strong> di Francesco Malavolta, immagini dell\u2019emigrazione italiana di inizio \u2018900 della Fondazione Paolo Cresci<\/strong><\/strong> e copertine storiche della Domenica del Corriere.<\/p>\n\u00a0<\/p>\n
30 Novembre \u2013 Roma \u00a0Senato della Repubblica a<\/p>\n
Presentazione del docufilm <\/strong>\u201cRevelstoke, un bacio nel vento\u201d <\/strong>di Nicola Moruzzi nell\u2019ambito della <\/em>rassegna di manifestazioni: MIGRAZIONI: DA MARCINELLE A<\/em> LAMPEDUSA “CAPIRE LA NOSTRA STORIA PER GUARDARE AL FUTURO”<\/p>\nIl film racconta il viaggio in Canada del regista sulle tracce del bisnonno Angelo, emigrato nel 1913 e morto in un incidente sul lavoro durante la costruzione del tunnel pi\u00f9 lungo del Nord America.<\/p>\n
Grazie al ritrovamento delle lettere scritte alla moglie, ai documenti rinvenuti in Canada e ai filmati di repertorio, l\u2019odissea di Angelo torna alla luce, ricordandoci ancora una volta il coraggio dei migranti partiti dal nostro paese.<\/p>\n
Introducono il film: Renato Turano senatore<\/em>; Alessandro Bianchini, presidente Fondazione Paolo Cresci<\/em>; Nicola Moruzzi regista<\/em><\/p>\n\u00a0<\/p>\n
\u00a0<\/p>\n
15 \u00a0Dicembre \u2013 Roma \u00a0collezionista privato prof. Amtonio Molfese<\/p>\n
Donazione di cimeli relativi all\u2019emigrazione transoceanica. La valigetta degli effetti personali dell\u2019emigrante<\/strong>.<\/p>\nIl prof Antonio Molfese, gi\u00e0 medico di bordo sui transatlantici, nonch\u00e9 presidente di un\u2019associazione di studi storici della Lucania, ha raccolto nel tempo cimeli relativi all\u2019emigrazione italiana transoceanica. Dopo aver esposto una selezione del materiale in suo possesso presso l\u2019esposizione sull\u2019emigrazione italiana tenutasi al Vittoriale di Roma\u00a0 e recentemente conclusa ha deciso di fare la donazione alla Fondazione Cresci di un cimelio di particolare valore simbolico e molto raro da trovarsi:\u00a0 la valigetta in legno, corredata dal suo contenuto,in cui l\u2019emigrante \u2013compito questo affidato sopratutto alle donne – conservava gelosamente il biglietto di viaggio, il passaporto, i denari, e i pi\u00f9 preziosi effetti personali ( lettere, fotografie, libro di preghiera, ecc.).\u00a0<\/p>\n
La Fondazione, nonostante la ricchezza del materiale in suo possesso, non possedeva un cimelio come questo che verr\u00e0 presto esposto al pubblico nell\u2019ambito del percorso museale.<\/p>\n
\u00a0<\/p>\n
20 dicembre \u2013 Lucca Palazzo della Provincia<\/p>\n
Giornata di studio sui musei della provincia in relazione al progetto regionale Piano Integrato della Cultura 2016 <\/strong><\/p>\nLa Fondazione Paolo Cresci, in quanto titolare del Museo Paolo Cresci per la storia dell\u2019emigrazione italiana, dichiarato museo di interesse regionale,\u00a0 assolve da anni la funzione di capofila del progetto Piano integrato della Cultura 2016 promosso e finanziato dalla Regione Toscana per il coordinamento degli interventi di messa a norma e adeguamento agli standard regionali dei musei della provincia di Lucca che hanno aderito.<\/p>\n
Il progetto che \u00e8 iniziato ad aprile 2016 si conclude il 31 dicembre. L\u2019incontro organizzato dalla Fondazione, in collaborazione con la Provincia di Lucca ha costituto l\u2019occasione per una riflessione sul lavoro svolto, le criticit\u00e0 ed inoltre per tracciare le linee programmatiche in previsione del prossimo progetto regionale PIC previsto per il marzo 2017<\/p>\n
\u00a0<\/p>\n
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