{"id":8974,"date":"2016-02-11T11:02:11","date_gmt":"2016-02-11T10:02:11","guid":{"rendered":"https:\/\/fpc.ms-dev.it\/attivita\/2013\/"},"modified":"2016-02-11T11:02:11","modified_gmt":"2016-02-11T10:02:11","slug":"2013","status":"publish","type":"attivita","link":"https:\/\/www.fondazionepaolocresci.it\/de\/attivita\/2013\/","title":{"rendered":"2013"},"content":{"rendered":"<p><strong>Museo Emigrazione Italiana on line<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 stato potenziato nei seguenti settori:<\/p>\n<p>Realizzazione sezione \u201cDidattica\u201d con pubblicazione di schede finalizzate a percorsi didattici ad uso delle scuole primarie e secondarie<\/p>\n<p>Immissione on line di brevi filmati tratti dalle interviste agli emigranti italiani e agli immigrati<\/p>\n<p>Arricchimento delle voci gi\u00e0 esistenti con ulteriori approfondimenti dei vari argomenti<\/p>\n<p>Traduzione in lingua inglese del virtual tour della mostra \u201cLungo la scia di un\u2019elica\u201d<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Realizzazione del nuovo sito della Fondazione Paolo Cresci<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 stato realizzato il nuovo sito della Fondazione visibile all\u2019indirizzo <a href=\"http:\/\/www.fondazionepaolocresci.it\/\">www.fondazionepaolocresci.it<\/a>.<\/p>\n<p>Il sito, realizzato secondo i moderni accorgimenti informatici, potr\u00e0 essere facilmente gestito dal personale della Fondazione, con il conseguente risparmio in termini economici, e consentir\u00e0 inoltre di effettuare aggiornamenti e inserimento di notizie di eventi, comunicati stampa, ecc. in modo celere.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Didattica Museale<\/strong><\/p>\n<p>Sviluppo delle attivit\u00e0 di attivit\u00e0 di didattica museale con le scuole del territorio lucchese.<\/p>\n<p>Laboratori e visite guidate al museo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Altrove. Rivista di storia ed intercultura<\/strong><\/p>\n<p>Pubblicazione di un numero unico dedicato ai 500 anni delle mura di Lucca (in corso di stampa)<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Collana \u201cI quaderni della Fondazione\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Sono stati pubblicati i seguenti volumi:<\/p>\n<p>N. Franchi, La via della Scozia. Emigrazione barghigiana e lucchese a Glasgow tra Ottocento e Novecento.<\/p>\n<p>G. Baccelli, L\u2019emigrazione a Lucca dal 1876 al 1913 e cenni sulla genesi del fenomeno migratorio nella prima met\u00e0 dell\u2019800 (in corso di stampa)<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Pubblicazione: Storie di ieri, Storie di oggi di Donne, di Uomini migranti<\/strong><\/p>\n<p>La pubblicazione costituisce un importante strumento didattico per la conoscenza della storia dell\u2019emigrazione toscana. E\u2019 un agile strumento di consultazione, rivolto soprattutto alle scuole di livello medio-superiore, formato da 25 schede con testi, documenti d\u2019archivio, immagini, ecc.<\/p>\n<p>Le schede sono raccolte in un folder dalla grafica che ricorda la valigia dell\u2019emigrante.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Pubblicazione del libro: Il Museo etnografico provinciale \u201cDon Luigi Pellegrini\u201ddi San Pellegrino in Alpe di P.L. Biagioni<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019ambito dell\u2019ampliamento delle competenze della fondazione in materia di tradizioni popolari , a seguito delle recenti modifiche statutarie, la Provincia di Lucca ha conferito alla Fondazione Cresci la direzione scientifica del Museo di San Pellegrino in Alpe. A seguito di questa collaborazione, con risorse precedentemente accantonate dal Centro tradizioni Popolari, \u00e8 stata ultimata la pubblicazione del volume di P.L. Biagioni Il Museo etnografico provinciale \u201cDon Luigi Pellegrini\u201ddi San Pellegrino in Alpe. Itinerari tematici del territorio.<\/p>\n<p>Il giorno 4 agosto il libro \u00e8 stato presentato dal prof. Pietro Paolo Angelini nei locali del museo.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p><strong>Partecipazione ad eventi culturali<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Nell\u2019ambito della tradizionale Sagra Pascoliana delle Forbici che si tiene annualmente a Casone di Profecchia la prima domenica di agosto, il direttore della Fondazione arch. Pietro Luigi Biagioni ha tenuto una conversazione dal titolo \u201cMaria Pascoli e la Sagra Pascoliana delle Forbici\u201d.<\/li>\n<li>Nell\u2019ambito delle iniziative previste dalla manifestazione Festival d\u2019autunno tenutasi a Castelvecchio Pascoli, presso il centro turistico internazionale Il Ciocco, il direttore della Fondazione arch. Pietro Luigi Biagioni ha tenuto una conversazione dal Titolo: Giovanni Pascoli e l\u2019emigrazione dalla Valle del Serchio.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Pubblicazione del \u201cBollettino dell\u2019emigrazione italiana\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019ambito di questo progetto \u00e8 stata realizzata l\u2019informatizzazione dell\u2019indice realizzato da Francesco Cordasco gi\u00e0 consultabile sul sito della Fondazione.<\/p>\n<p>La fase successiva prevede la possibilit\u00e0 di consultare on line le pagine del Bollettino che fu pubblicato dal 1902 al 1927, per un totale di n. 332 fascicoli<\/p>\n<p>Nel 2013 \u00e8 stata completata la digitalizzazione e sar\u00e0 quindi possibile la messa in rete nel sito<\/p>\n<p>\u201cMuseo dell\u2019emigrazione italiana on line\u201d<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Concorso \u201c Sulle vie dell\u2019Europa\u201d\/ \u201cOn the routes of Europe\u201d<\/strong><\/p>\n<p>\u201cE&#8217; evidente che l&#8217;emigrazione testimonia lo spirito di apertura proprio dell&#8217;identit\u00e0 europea [&#8230;]Gli europei non hanno paraocchi e ritengono che ogni territorio sia un territorio da scoprire. All&#8217;apertura si unisce la creativit\u00e0. I migranti non sono\u00a0 prigionieri dei metodi o delle condizioni di vita che hanno conosciuto\u201d<\/p>\n<p>G. Fran\u00e7ois Dumont, Anselm Zurfluh, L&#8217;identit\u00e9 socio-demographique de l&#8217;Europe, 1999<\/p>\n<p>Anno Scolastico 2013-2014:\u00a0 \u201cPERSONE IN CAMMINO OLTRE LE FRONTIERE PER COSTRUIRE IL FUTURO VERSO IL FUTURO\u201d<\/p>\n<p>Il Concorso \u00e8 rivolto a singoli studenti, gruppi di studenti o intere classi, coordinati da un docente, delle scuole primarie, delle scuole secondarie di primo e secondo grado di tutto il territorio nazionale. Una sezione speciale del Concorso \u00e8 invece rivolta alle scuole secondarie superiori degli Stati facenti parte dell&#8217; Unione Europea, che parteciperanno con elaborati in lingua inglese.<\/p>\n<p>Ogni scuola potr\u00e0 concorrere al massimo tre elaborati, che le scuole stesse, se necessario, selezioneranno tra i partecipanti.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Presentazione del libro di Nicoletta Franchi sull\u2019emigrazione barghigiana e lucchese in Scozia a Glasgow<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019iniziativa fa seguito alla pubblicazione del volume di Nicoletta Franchi sull\u2019emigrazione lucchese, e in particolare barghigiana in Scozia. Su iniziativa dell\u2019Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo, dell\u2019Universit\u00e0 di Edimburgo e del Centro ricerche storiche sull\u2019emigrazione italiana in Scozia, il volume \u00e8 stato presentato ad Edimburgo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Presentazione del libro di Nicoletta Franchi sull\u2019emigrazione barghigiana e lucchese a Barga<\/strong><\/p>\n<p>Il volume \u00e8 stato presentato a Barga il giorno 4 agosto nel palazzo comunale nell\u2019ambito delle manifestazioni in occasioni del rientro a Barga di molti emigranti in Scozia.<\/p>\n<p>La presentazione \u00e8 stata fatta in due lingue, italiano ed inglese.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Progetto Astor Piazzola e l\u2019emigrazione lucchese in Argentina<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2012 ricorreva il 20\u00b0 anniversario della scomparsa del grande musicista argentino, in occasione della data della morte, sono stati organizzati eventi che hanno visto protagonisti, oltre all\u2019Ambasciata Argentina in Italia, la Provincia di Lucca e la Fondazione Cresci. A seguito di ricerche archivistiche \u00e8 emerso che il ramo materno della famiglia di Piazzola proveniva dalla Garfagnana, i nonni di Astor emigrarono da Villa Collemandina per recarsi a Mar del Plata.<\/p>\n<p>A seguito di richiesta inoltrata all\u2019Ambasciata, sono stati organizzati una serie di eventi per dare risalto all\u2019opera del musicista legando il suo nome alla vicenda migratoria di molti lucchesi che si diressero in Argentina.<\/p>\n<p>Le iniziative sono state:<\/p>\n<ul>\n<li>la realizzazione di un monumento in bronzo all\u2019artista donato dallo scultore Giacomo Cavina collocato nella piazza antistante la chiesa parrocchiale di Massa Sassorosso;<\/li>\n<li>l\u2019organizzazione di un concerto di musiche di Piazzola con il gruppo Q5 Tango nella Fortezza di Montalfonso a cui \u00e8 stata abbinata una cena a base di piatti della tradizione argentina;<\/li>\n<li>la conferenza: Sapori e nostalgia- alimentazione ed emigrazione dalla Valle del Serchio tenuta dal direttore della Fondazione arch. Pietro Luigi Biagioni;<\/li>\n<li>la mostra itinerante con foto e documenti sull\u2019emigrazione in Argentina da Villa Collemandina e sulle origini di Astor Piazzolla a cura di Marinella Mazzanti con Grafica di Alessandro Sesti.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Mostre ed esposizioni<\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Nell\u2019ambito del convegno <em>\u201cLa carta di Siena\u201d \u2013 Chiesa e Istituzioni per una citt\u00e0 dell\u2019integrazione<\/em>, svoltosi a Siena presso l\u2019universit\u00e0 per stranieri il giorno 21 novembre 2013, promossa da Charitas Migrantes \u00e8 stata esposta la mostra, tratta dalle immagini della Mostra Lungo la Scia di un\u2019elica, relativa ai parallelismo fra l\u2019emigrazione e l\u2019immigrazione ieri ed oggi.\u00a0<\/p>\n<p><em>&#8211; Un paese donde si emigra<\/em>:\u00a0 Omaggio all\u2019Argentina.<\/p>\n<p>Mostra documentaria allestita nei locali della Foresteria di Casa Pascoli aperta dal 7 agosto all\u2019 8 settembre sugli stretti rapporti fra l\u2019Aregentina \u2013 meta di numerosi emigranti- e la Valle del Serchio. E\u2019 stato inoltre pubblicato un piccolo catalogo illustrativo.<\/p>\n<p>&#8211; <em>I figurinai<\/em> \u2013Mostra a cura dell\u2019Associazione Lucchese nel Mondo \u2013 Sede centrale<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle celebrazioni della Giornata dei toscani all\u2019estero svoltasi a Lucca nel settembre, l\u2019archivio della Fondazione Cresci ha fornito materiale documentario per l\u2019allestimento della mostra curata dall\u2019Associazione Lucchesi nel Mondo. L\u2019iniziativa ha riscosso successo di critica e di pubblico tanto da essere prorogata.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Video <em>Il perche andiedi in America<\/em> \u2013 Interviste a protagonisti dell\u2019emigrazione dalla Garfagnana<\/strong><\/p>\n<p>Il video raccoglie brani di interviste raccolte a cura della Fondazione Cresci in questi ultimi anni a protagonisti dell\u2019emigrazione garfagnina nel mondo. Le testimonianze sono arricchite da filmati d\u2019epoca, documenti d\u2019archivio e un commento storico sulle vicende dell\u2019emigrazione dalla Valle del Serchio. Il video \u00e8 stato presentato al teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana con una manifestazione cui hanno partecipato studenti emigranti rientrati in Italia ed alcuni dei protagonisti delle interviste.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Archivio<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 continuato il progetto di digitalizzazione dei documenti cartacei con contributo di finanziamenti PIC, inoltre si \u00e8 provveduto alla schedatura informatizzata di nuovi documenti.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Creazione di uno spazio espositivo sulle tradizioni popolari nella provincia di Lucca nei locali del museo Paolo Cresci<\/strong><\/p>\n<p>A seguito della donazione di materiale etnografico da parte degli eredi del prof. Carlo Gabrielli Rosi \u00e8 in corso di progettazione l\u2019allestimento nei locali del museo Paolo Cresci uno spazio espositivo che presenti alcuni degli oggetti pi\u00f9 significativo della raccolta come elementi di riferimento dei cicli produttivi e domestici del passato. Da qui il rimando alle varie realt\u00e0 museali nel settore dell\u2019etnografia di cui la provincia di Lucca presenta una grande ricchezza con episodi di rilevanza nazionale come il Museo etnografico provinciale Don Luigi Pellegrini di San Pellegrino in Alpe.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Acquisizione di materiale documentario e di oggetti legati alla storia dell\u2019emigrazione \u2013 Collezione Marchi<\/strong><\/p>\n<p>La ditta <em>Toskanischen Industrie,<\/em> costituita da Archimede Nannetti con i soci Marchi e Mariani di Bagni di Lucca alla fine del secolo XIX, cos\u00ec come quella di Felice Martinelli \u201c<em>Felix Martinelli &#038; co Kunst-Anstalt<\/em>\u201d costituirono fiorente attivit\u00e0 di formatori di statue, elementi decorativi e suppellettili di gesso a Monaco di Baviera. La loro produzione, che ebbe come riferimenti culturali il Quattrocento e il Cinquecento fiorentino, riscosse un grande successo fra la colta borghesia bavarese. L\u2019attivit\u00e0 continu\u00f2 fino ai primi decenni del secolo XX quando i protagonisti di queste importanti vicende commerciali ed allo stesso tempo artistiche ritornarono in patria.<\/p>\n<p>I campionari, i cataloghi, le foto ed altri importanti documenti di questa attivit\u00e0 confluirono nella raccolta Nannetti \u2013 Vincenti eredi di queste dinastie; grazie alla generosit\u00e0 dei depositari di questa raccolta la Fondazione Cresci si arricchisce di questo importante patrimonio che testimonia la creativit\u00e0 e l\u2019intraprendenza dei figurinai lucchese.<\/p>\n<p>Il materiale trover\u00e0 adeguata collocazione all\u2019interno del percorso espositivo del museo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Piano di comunicazione<\/strong><\/p>\n<p>Azione di promozione dell\u2019attivit\u00e0 della Fondazione tramite i mass media locali e nazionali, generalisti e di settore. Questo lavoro \u00e8 stato sviluppato tramite la stesura e l\u2019invio di comunicati stampa dedicati e il contatto con le redazioni..<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Attivazione di stage<\/strong><\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019anno 2013, sono stati attivati presso la Fondazione Cresci n. 2 stage formativi con la d.ssa Giada Coppo e la sig.ra Flavia Saladino nell\u2019ambito del progetto regionale Giovani Si.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"featured_media":0,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"","_relevanssi_noindex_reason":"","site-sidebar-layout":"default","site-content-layout":"","ast-site-content-layout":"default","site-content-style":"default","site-sidebar-style":"default","ast-global-header-display":"","ast-banner-title-visibility":"","ast-main-header-display":"","ast-hfb-above-header-display":"","ast-hfb-below-header-display":"","ast-hfb-mobile-header-display":"","site-post-title":"","ast-breadcrumbs-content":"","ast-featured-img":"","footer-sml-layout":"","ast-disable-related-posts":"","theme-transparent-header-meta":"","adv-header-id-meta":"","stick-header-meta":"","header-above-stick-meta":"","header-main-stick-meta":"","header-below-stick-meta":"","astra-migrate-meta-layouts":"default","ast-page-background-enabled":"default","ast-page-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-4)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}},"ast-content-background-meta":{"desktop":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"tablet":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""},"mobile":{"background-color":"var(--ast-global-color-5)","background-image":"","background-repeat":"repeat","background-position":"center center","background-size":"auto","background-attachment":"scroll","background-type":"","background-media":"","overlay-type":"","overlay-color":"","overlay-opacity":"","overlay-gradient":""}}},"class_list":["post-8974","attivita","type-attivita","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fondazionepaolocresci.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/attivita\/8974","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fondazionepaolocresci.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/attivita"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fondazionepaolocresci.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/types\/attivita"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fondazionepaolocresci.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8974"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}