Varie sono le tipologie documentarie conservate nell’Archivio Paolo Cresci: documenti personali epistolari, cartoline, fotografie originali e non, riviste d’epoca, quotidiani, libri, opuscoli, oggetti personali, i più disparati, ogni possibile traccia delle persone che tra il XIX e XX secolo lasciarono l’Italia in cerca di fortuna.
I documenti personali presenti nell’archivio riguardano in gran parte la fase legata al viaggio e consistono, per lo più, in richieste per l’espatrio, passaporti, certificati sanitari, biglietti ferroviari e navali, diari di viaggio. La documentazione personale comprende anche biglietti da visita, biglietti di auguri, partecipazioni e inviti, certificati di nascita, battesimi, matrimoni e morti.
Per quanto riguarda gli epistolari, che costituiscono per numero la parte più ampia dell’intera raccolta, si suddividono, alcuni in voluminosi carteggi che abbracciano un lungo arco di tempo, altri in piccoli gruppi, o addirittura singole lettere personali. E’ presente in numero ristretto anche corrispondenza prodotta da enti o persone che ricoprivano importanti cariche pubbliche. Di queste, una consistente percentuale è rappresentata da carte intestate di ditte italiane all’estero che testimoniano, parallelamente al testo scritto, il mutevole destino ed il continuo evolversi delle condizioni economico – sociali, di molti emigrati.
Le cartoline rivestono fondamentale importanza sia come documento scritto, che come immagine, attestante il progressivo cambiamento di molti centri sorti e sviluppatisi grazie ai flussi migratori.
Le fotografie sono l’aspetto più rilevante perché testimoniano direttamente tutti i momenti salienti della vita dell’emigrante: la partenza, il viaggio, l’arrivo, i primi controlli e le sistemazioni provvisorie, il lavoro e tutte le emozioni legate alla vita familiare e al rapporto con il luogo d’origine. Ma l’aspetto forse più singolare è legato alla fotografia come mezzo per provare alla famiglia in patria il benessere raggiunto, spesso solo ostentato.
I giornali e le riviste sono numerosi e per tipologia e per quantità, da quelli locali a quelli nazionali, fino a quelli pubblicati all’estero, nei vari continenti, espressione della vita delle comunità italiane.
La biblioteca dell’archivio contiene parecchi libri su tutti gli aspetti dell’emigrazione: dai fattori economico – sociali, alle vicende storico – politiche e geografiche; dai testi più generali riguardanti l’emigrazione italiana, a quelli trattanti aree circoscritte e/o figure di spicco.
L’archivio conserva anche oggetti personali di emigranti: medaglie, monete, scarpe, valigie, occhiali, portafogli, ricami, libretti bancari, nonché gagliardetti di associazioni italiane all’estero.
E’ presente anche una vasta gamma miscellanea di documenti non inseribili nelle precedenti categorie, come ad esempio: banconote, biglietti della lotteria e di spettacoli vari, segnaposti, volantini politici, vignette, poesie, spartiti musicali, fatture commerciali, rimesse e vaglia bancari. La raccolta Cresci costituisce –in ragione della sua apparente frammentarietà e della sua sostanziale unitarietà– un vero e proprio “giacimento culturale” in cui ogni singola unità dà valore all’insieme in cui è inserito e ne riceve.

 

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