Fondazione Paolo Cresci - Per la storia dell'emigrazione italiana
   
 

Le nuove patrie

Chi partiva raramente era un uomo solo. Una “catena” di altri emigrati lo assisteva e proteggeva sin da quando cominciava a programmare il viaggio e, all’arrivo, lo accoglieva per facilitargli in ogni modo l’inserimento. .Nella nuova realtà egli si integrava in un gruppo che riproduceva sostanzialmente i valori e i codici comportamentali di quello d’origine. Nascevano così i quartieri italiani nelle grandi città americane, dai nomi diversi, ma in cui le strade avevano la funzione della piazza del villaggio, di luoghi in cui si ristrutturava e si affinava la cultura comune, sospesa tra le antiche radici e le nuove “frontiere”.
In Argentina, a Buenos Aires, si costruivano i conventillos case padronali nella zona del porto, che, dopo il trasferimento dei proprietari in quartieri più eleganti, vennero trasformate in piccolissimi alloggi per gli emigrati. Le case si sviluppavano intorno a un cortile centrale in cui ogni famiglia aveva a disposizione una stanza - pieza - che spesso non aveva nemmeno una finestra e con servizi comuni nel cortile.

   
 
 
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