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La Fondazione:
- nasce per volontà della Provincia di Lucca e si propone di studiare i problemi dell’emigrazione e di intensificare i rapporti culturali con le comunità italiane all’estero.
- ha per nucleo iniziale l’Archivio Cresci, il più vasto e prezioso insieme di immagini, lettere, documenti pubblici e privati, libri, giornali e riviste sull’emigrazione, oggetti appartenuti agli emigrati
- ha il compito di raccogliere e conservare documenti sull’emigrazione e di metterli a disposizione di quanti sono interessati al tema
- intende collaborare con università, centri studi, associazioni culturali, scuole e singoli studiosi per focalizzare i problemi passati e presenti dell’emigrazione
- progetta e realizza
- ricerche
- mostre tematiche
- workshop e convegni
- contributi a eventi culturali
- pubblicazioni
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La Fondazione sta cercando di mettere a frutto con varie iniziative il lascito di Paolo Cresci:
- incrementa il patrimonio documentario e bibliografico acquisito;
- raccoglie attraverso una serie di interviste (per ora in Argentina e Brasile) “storie di vita” di emigrati;
- attraverso le scuole di ogni ordine e grado, cerca di sensibilizzare le nuove generazioni sui temi dell’emigrazione/immigrazione e delle identità/alterità culturali, inserendole nelle più complesse vicende della storia sociale ed economica
- concede piccole borse di studio (per ora limitate a ricercatori)
- collabora con enti, istituzioni, centri di cultura, singoli studiosi impegnati sugli stessi territori di ricerca
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L’iniziativa più recente è la realizzazione dei Quaderni della Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana collana con la quale la Fondazione Paolo Cresci intende dare impulso a ricerche e studi per incentivare la conoscenza di questo importante fenomeno che ha avuto così tanto peso nelle vicende politiche e sociali italiane degli ultimi 150 anni. |